Generale

Situato in una suggestiva posizione davanti al mare, nel centro storico di Piombino, il Museo archeologico del territorio di Populonia si trova all’interno del Palazzo Nuovo, costruito nell’area dell’antica Cittadella di Piombino nel 1814 per ospitare la corte dei Principi di Piombino, Felice ed Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte, appositamente restaurato come sede espositiva nel 2001.

Percorrendo le sale del museo si compie un viaggio nel tempo in quel territorio che in periodo etrusco e romano apparterrà alla città di Populonia, partendo dalla preistoria per arrivare al periodo tardo antico, seguendo il filo conduttore del rapporto stretto tra uomo ambiente. Allestimenti a scala reale di attività e di contesti, video delle scoperte archeologiche e grandi ricostruzioni di paesaggio donano voce e vita agli oltre 2000 preziosi reperti custoditi nelle sue sale: manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle ricche necropoli etrusche e materiali di epoca romana. Fra i pezzi più famosi la preziosa Anfora d’argento di età tardoromana, unica al mondo e rinvenuta da un pescatore nelle acque del golfo di Baratti; il suggestivo mosaico con scena marina, proveniente dall’edificio romano delle Logge sull’Acropoli di Populonia, anche questo senza confronti per la scena di naufragio; il carico del relitto romano “del Pozzino” particolarissimo per i suoi cilindretti contenenti sostanze medicamentose; il corredo funerario della tomba del Bronzetto di Offerente e della tomba delle Oreficerie di periodo etrusco; una vetrina-acquario con un tesoretto di monete romane rinvenuto nel mare di Rimigliano. Il percorso museale è arricchito da tre postazioni multisensoriali che permettono a tutti, anche ai portatori di disabilità, di comprendere e godere appieno di tre simboli della storia antica di Populonia: la tomba dei Carri (il monumento funerario meglio conservato nel Parco archeologico di Baratti e Populonia), il mosaico con scena marina e l’Anfora argentea di Baratti. La riproduzione in scala degli oggetti sensorizzati apre anche ai non vedenti o ipovedenti la possibilità di comprendere il reperto e il monumento. Inoltre sono state allestite due postazioni musicali, con strumenti, suoni e musiche del banchetto etrusco e del corteo dionisiaco raffigurato sull’Anfora d’argento. Essi rappresentano un’esperienza tattile-visiva-uditiva stimolante che tutti possono fare, anche in assenza di specifiche disabilità; un modo nuovo, semplice ed accattivante per “far vivere la storia” anche ai più giovani e a un pubblico non specializzato

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    Museo Archeologico del territorio


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