Generale

Il Museo Ignazio Cerio, sulla Piazzetta di Capri, conserva oltre ventimila reperti raccolti da Ignazio Cerio (1841-1921), un medico che si era trasferito sull’Isola a metà Ottocento e che aveva animato la locale vita culturale, intrattenendo rapporti scientifici internazionali vasti e di altissimo profilo. Un piano di riallestimento delle collezioni, cominciato alla fine degli anni ’90, ha permesso di incrementare e riorganizzare le collezioni, ponendo maggiormente l’attenzione alle testimonianze legate alla storia dell’isola di Capri.

Nel 2000 è stato inaugurato il Museo, organizzato in quattro sale tematiche: Sala di Geologia e Paleontologia in cui sono conservati reperti fossili, resti di vertebrati, tra cui mammut, elefante, pantera, rinoceronte, cinghiale, ippopotamo, orso e cervo, risalenti a circa 300.000 anni fa (fauna del Quisisana); Sala di Preistoria e Protostoria che espone manufatti preistorici che vanno dal Paleolitico inferiore all’età dei Metalli; Sala di Archeologia Classica con collezioni in gran parte risalenti alla prima età imperiale; Sala di Biologia in cui è conservata la fauna dell’Isola di Capri tra cui l’animale simbolo dell’Isola: la lucertola azzurra dei Faraglioni.

Il Museo appartiene al Centro Caprense Ignazio Cerio, fondazione culturale che ha per scopo la promozione e la valorizzazione storica, naturalistica ed artistica di Capri, attraverso conferenze, presentazioni di libri, workshop, giornate di studio e formazione, mostre, concerti, attività didattiche per gli studenti delle scuole.

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    Museo Ignazio Cerio


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