Generale

Il Parco si estende tra le pendici del promontorio di Piombino ed il golfo di Baratti di Populonia, unica città etrusca, e poi romana, costruita sul mare. Articolata nella città bassa, con le sue necropoli tra il mare e il bosco, e la città alta, l’Acropoli, ha una storia unica, legata allo sfruttamento secolare del ferro dell’Elba. Lo testimonia il luccichio della polvere di ferro e le scorie che fino ai primi anni del secolo scorso ricoprivano e nascondevano tutta l’area immediatamente retrostante la spiaggia, compresa la necropoli di VII-V secolo a.C.. Nella parte bassa, alle spalle dello splendido Golfo di Baratti, sorge la necropoli di San Cerbone-Casone, con i suoi tumuli principeschi di varie tipologie, tra i quali spicca la nota Tomba dei Carri di ben 28 metri di diametro e che prese il suo nome dai due magnifici carri rinvenuti smontati nelle sue celle laterali; molto particolare per la sua forma a edicola (piccolo tempio) è la Tomba del cosiddetto Bronzetto di Offerente, mentre numerosi sarcofagi sono disposti su vie sepolcrali.
Nel percorso “delle Grotte” si trova un’altra necropoli, con tombe ipogee di periodo ellenistico, e resti di cave etrusche di pietra arenaria locale, la cosiddetta “panchina”, ormai immerse nella verde macchia mediterranea.
Lungo il percorso che porta alle “Grotte” è d’obbligo una sosta al centro di archeologia sperimentale “Davide Mancini”, con la ricostruzione di una capanna dell’età del Bronzo. Realizzato nel 1998 è stato uno dei primi in Italia a fare ricerca e sperimentazione didattica, che va oltre al semplice laboratorio per il turismo scolastico. Durante i fine settimana primaverili e tutti i giorni in estate, adulti e ragazzi, sotto la guida di esperti operatori, possono cimentarsi nella riproduzione di oggetti e utensili, riscoprendo le tecniche di lavorazione dell’antichità.
Nella parte alta del Parco è visitabile l’Acropoli, con i resti dei templi di età romana, la via sacra che conduceva ad un imponente santuario di cui oggi si possono ammirare le sostruzioni ad archi, i resti di una capanna di età villanoviana, e le mura dai grandi blocchi che difendevano la città e dalle quali si può godere un panorama mozzafiato sull’Isola d’Elba

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    Parco Archeologico di Baratti e Populonia


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